Vogliamo raccontarvi di più sull’attaccante del Gambia Ali Sowe che tanto piace al tecnico dei giallorossi Piero Braglia.

Sowe è un calciatore di 22 anni di scuola parzialmente italiana, nel 2011 infatti viene prelevato dal Gamtel da osservatori del Chievo e portato a Verona nella Primavera. Nel 2012 arriva l’esordio in serie A al quale farà seguito una seconda presenza. Il calciatore non convince del tutto Sartori che lo manda in prestito, nella stagione 2013-14, alla Juve Stabia. Le vespe sono guidate da Braglia, con una breve parentesi di Fulvio Pea, e lui riesce a ritagliarsi uno spazio importante fatto di 35 presenze e 5 reti in serie B.

Dopo una stagione così importante, il Chievo decide di rispedirlo in prestito nella serie cadetta, questa volta al Pescara, alla ricerca di conferme e, magari, della consacrazione. La sua esperienza abruzzese però si rivelerà un flop: qui colleziona appena 8 presenze e 0 reti tant’è che a Gennaio cambia casacca e passa al Latina. In nerazzurro va un po’ meglio, le presenze diventano 21 ma resta a secco di reti.

In questa stagione è ripartito dal Modena, sempre via Chievo, ma riesce a fare peggio dell’esperienza di Pescara: solo 6 presenze e 0 gol.

Dal 2012 fa parte della Nazionale del Gambia ed anche qui non sembra avere un buon rapporto con la rete avversaria: 6 presenze e marcature.

Il curriculum parla chiaro: non si tratta di un bomber che ha nel DNA il fiuto per il gol che ha conosciuto solo nell’esperienza con Braglia. Saprà l’allenatore toscano come stimolare l’attaccante africano al punto da proporlo come valida alternativa alle imponenti presenze di Moscardelli, Caturano e Curiale?