Juve pessima per 87 minuti, spietata e rabbiosa negli ultimi 8 (recupero compreso). A Lecce finisce 1-1 e con la squadra locale a mordersi le mani per aver lasciato due punti ai campioni d’Italia, in giornata decisamente no. Insomma, solo Lecce nel primo tempo, poca Juve nella ripresa, anche se i bianconeri dal 14′ hanno giocato in 10 per l’espulsione di Iuliano.

Dopo il vantaggio di Konan al 24′, all’87’ è arrivato il pareggio di Trezeguet (nella sua tiepida esultanza tutta la rabbia per l’esclusione dall’11 titolare), per una Juve che soltanto dopo l’1-1 si è ricordata di essere una “grande“. Alla fine il pareggio accontenta solo la Juve, ma prima della gara Delio Rossi avrebbe sottoscritto l’1-1.

L’allenatore dei pugliesi preferisce Poleksic ad Amelia tra i pali, in avanti è l’ivoriano Konan ad affiancare Chevanton. In grandi condizioni l’uruguaiano che sin dai primi minuti fa ammattire la difesa della Juve. Lippi conferma la linea a 3 (Legrottaglie rileva l’indisponibile Montero) con Zambrotta e Birindelli laterali di centrocampo, pronti a retrocedere sulla linea dei difensori. In mezzo Maresca e Appiah, davanti l’applauditissimo Miccoli (leccese di Nardò e tifoso salentino), Del Piero e Di Vaio per un tridente che il più delle volte prevede l’ex parmense terminale offensivo con Miccoli e Del Piero trequartisti. Trezeguet va in panchina. Non c’è l’influenzato Nedved (che domani volerà a Parigi per ricevere il Pallone d’Oro) e la Juve ne soffre.

Senza la “furia ceca” in campo dovrebbe essere Del Piero a trascinare i suoi, ma il capitano non è ancora al meglio e non ama giocare dietro le punte. Il Lecce gioca come vuole Rossi: tagli continui delle punte e centrocampisti sempre pronti a cercare le verticalizzazioni. La difesa bianconera soffre e nella prima metà del primo tempo, fatta eccezione per un’incornata di Di Vaio, è soltanto il Lecce a cercare il gol. Così, quando al 24′ i salentini passano in vantaggio, c’è poco da stupirsi. E’ Chevanton, incontenibile, a servire Konan (dimenticato da Legrottaglie) per l’1-0.

La reazione bianconera non è immediata, ci prova Miccoli ma è sempre il Lecce, sfruttando l’asse Piangerelli-Chevanton a rendersi pericoloso. Legrottaglie si fa male, Lippi ne approfitta per cambiare l’assetto della sua squadra, dentro Zalayeta che va a destra con Birindelli e Zambrotta che arretrano in difesa. Il tridente bianconero si sveglia, Maresca e Appiah fanno salire la squadra e per le punte è più facile far male. Ci prova Di Vaio, poi, al 44′, Poleksic fa il fenomeno su Miccoli e Del Piero. Si va negli spogliatoi sull’1-0 per il Lecce che merita di chiudere in vantaggio.

Nella ripresa un’altra Juve in campo. I bianconeri chiudono il Lecce nella propria metà campo, il pareggio sembra nell’aria ma Maresca complica ulteriormente i piani di Lippi perdendo palla a centrocampo e costringendo Iuliano a falciare Chevanton. Pellegrino ferma il gioco (Ledesma aveva proseguito ma era finito in off-side) ed espelle Iuliano. Lippi ignora l’inferiorità numerica e inserisce Trezeguet per Miccoli, Juve con due difensori soltanto. Per il Lecce le chance di battere i campioni d’Italia si fanno sempre più concrete, in vantaggio di un gol, con un uomo in più e con bravi contropiedisti come Chevanton, Cassetti, Tonetto e Konan, tutto sembra più facile, anche perchè la Juve esercita una sterile supremazia territoriale senza mai rendersi pericolosa.

Al 24′ Tonetto grazia Buffon e non chiude la partita, due minuti dopo Poleksic rischia di farla grossa su un destro di Maresca che gli passa sotto le gambe, il portiere del Lecce si salva fermando la corsa della palla proprio sulla linea di porta. Brutta Juve, Del Piero è come se non ci fosse, Zalayeta a destra non convince proprio e l’assenza di Nedved non basta per giustificare una prestazione deludente. La Juve salva la faccia e il risultato pareggiando a 3 minuti dalla fine. Il gol è di Trezeguet, l’assist di Appiah ma determinante è la dormita della difesa leccese. Dopo il pari la Juve cerca con rabbia il raddoppio, il Lecce è stanco ma riesce a portare a casa il pari. La sconfitta sarebbe stata davvero troppo per un Lecce che avrebbe meritato di vincere, ma che sotto l’albero di Natale, alla fine, trova soltanto un punticino.

LECCE-JUVENTUS 1-1

LECCE: Poleksic; Siviglia, Bovo, Stovini, Abruzzese; Cassetti, Ledesma, Piangerelli, Tonetto; Konan (25′ st Giacomazzi), Chevanton
Allenatore: Rossi

JUVENTUS: Buffon; Ferrara, Legrottaglie (38′ st Zalayeta), Iuliano; Birindelli, Maresca, Appiah, Zambrotta; Del Piero (32′ st Camoranesi); Miccoli (16′ st Trezeguet), Di Vaio
Allenatore: Lippi

ARBITRO: Pellegrino di Barcellona Pozzo di Gotto

RETI: 24′ pt Konan, 42′ st Trezeguet

NOTE: Giornata di sole, terreno in cattive condizioni.
Spettatori: 38.000 circa. Al 14′ della ripresa espulso Iuliano per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Chevanton, Abruzzese. Angoli: 11-2 per la Juventus. Recuperi: 2′ pt e 5′ st.

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