Nella Serie A Beko Emporio Armani rimane la squadra da battere secondo i bookmakers, anche dopo il ko contro Reggio Emilia. I sardi perdono in casa con Trentino e mancano l’aggancio.

La vice campionessa in carica contro la favorita per il nuovo titolo, in un incontro che ha tenuto tutti con il fiato sospeso anche dopo il suono della sirena. L’essenza del basket, la frazione di secondo in cui si decide la partita. Alla fine la spunta Reggio Emilia, alla fine Milano deve rimandare il primo possibile allungo di stagione. Sarebbe bastato qualche centesimo di secondo in più per rendere valido il tap in di Hummel e mandare tutti ai supplementari. Non è andata così, e il 74-72 permette a Grissin Bon di comandare un campionato assolutamente combattuto. Almeno per la classifica.

I bookmakers infatti non hanno dubbi nell’indicare Emporio Armani come grande favorita per il titolo. Dopo la clamorosa eliminazione nella semi finale play off della scorsa stagione (leggi QUI) e la sconfitta nella Supercoppa sempre per mano di Reggio Emilia (leggi QUI), i milanesi cercano di portare a casa il trofeo che manca da due anni, nell’epica finale scudetto contro Siena. Il sito https://sports.bwin.it quota infatti 1,80 l’affermazione nazionale di Milano, con una cifra poco più alta di quella precedente allo scontro con Grissin Bon.

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Alle sue spalle è Sassari l’antagonista più accreditata, anche se i sardi hanno sprecato contro Trentino l’opportunità di agganciare il treno buono. Il match tra Banco di Sardegna ed Energia Dolomiti ha visto la supremazia piuttosto netta degli ospiti, che adesso si trovano a quota 14 punti insieme a Reggio Emilia, Milano e le sorprese Pistoia e Cremona. I sardi campioni d’Italia in carica pagherebbo 5,50 volte la puntata nel caso in cui riuscissero a bissare il trionfo della scorsa stagione.

Poco dietro Sassari si piazzano l’ex finalista Grissin Bon, quotata 6,50, e l’Umana Reyer Venezia, che paga 8 volte la scommessa. La cavalcata dei veneti è stata rallentata dalla sconfitta patita contro Acqua Vitasnella Cantù, in un incontro che avrebbe potuto dare ai ragazzi di Recalcati il primo posto in coabitazione con le squadre già citate. Il ko relega invece Venezia al sesto posto, condiviso tra l’altro con Sassari e con Brindisi. Per quanto riguarda i lombardi, la quarta affermazione stagionale non allontana le perplessità sulla rosa costruita quest’anno. L’aver agganciato gli storici rivali di Varese (sconfitti nel posticipo da Avellino) è una piccola soddisfazione che non può ripagare il rischio di rimanere fuori dai playoff. Nel 2015 fu necessaria l’ultima giornata per assicurarsi un pass per i quarti, ora quel pass potrebbe proprio non arrivare. Per non parlare del miracolo scudetto, che pagherebbe 26 volte la puntata. Molto più di Brindisi, che a 16,50 è comunque lontana dalle quattro protagoniste della Serie A Beko. Un colpaccio che sarebbe clamoroso quasi quanto quelli di Trentino (21,00), Avellino e Pistoia (entrambi a 23).

Capitolo retrocessione: con 2 vittorie nelle prime giornate sono Pesaro e Torino le maggiori indiziate per giocarsi il posto di Cenerentola della competizione. Soltanto leggermente migliore la situazione di Bologna, che con due punti in più ha bisogno di vincere presto per cercare di scappar via. La rosa degli emiliani è più attrezzata, anche se finora non ha rispettato completamente le aspettative. Dopo dieci giornate, almeno. Ma se nel basket una frazione di secondo può essere decisiva, figuratevi le venti giornate che mancano.

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