TFN senza pietà: Catania – 2 punti. Milazzo inibito 4 mesi. Penalizzati altri otto club

Il Tribunale Federale Nazionale presieduto dall’avvocato Sergio Artico ha sanzionato per inadempienze CO.VI.SO.C. otto società tra Serie B e Dilettanti, rinviando al 19 novembre la discussione dei deferimenti a carico di altre tre società.

Ecco nel dettaglio tutte le misure così come divulgato dalla FIGC

In Serie B inflitta alla Virtus Lanciano la penalizzazione di 1 punto in classifica e inibito per 3 mesi l’Amministratore Unico della società Claude Alain Di Menno Di Bucchianico.

In Lega Pro sanzionata con 1 punto di penalizzazione in classifica Martina Franca e inibito per 3 mesi l’Amministratore unico della società Danilo Petrosino, mentre ilCatania è stato sanzionato con 2 punti di penalizzazione in classifica e all’Amministratore Unico della società Carmelo Antonio Milazzo è stata inflitta l’inibizione di 4 mesi.

Ecco nel dettaglio quanto deciso dal Tribunale riguardo la società rossazzurra:

Il deferimento Il Procuratore Federale ha deferito al Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare Milazzo Carmelo Antonio, Amministratore unico e legale rappresentante pro-tempore della Società Calcio Catania Spa; per rispondere: a) della violazione di cui all’art. 10, comma 3, del CGS in relazione al titolo I), paragrafo I), lettera D), punto 10) del C.U. 238/A del 27 aprile 2015 ai fini del rilascio della Licenza Nazionale per l’ammissione al campionato professionistico di Serie B 2015/2016, per non aver depositato presso la Lega Nazionale Professionisti Serie B, entro il termine del 30 giugno 2015, la fideiussione bancaria a prima richiesta dell’importo di € 600.000,00; b)della violazione di cui all’art. 10, comma 3, del CGS in relazione al titolo I), paragrafo I), lettera D), punto 5) del C.U. 238/A del 27 aprile 2015 ai fini del rilascio della Licenza Nazionale per l’ammissione al campionato professionistico di Serie B 2015/2016, per non aver depositato presso la Co.Vi.So.C., entro il termine del 30 giugno 2015, la dichiarazione attestante l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef relative agli emolumenti dovuti, fino al mese di aprile 2015, ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo. 

Ha deferito inoltre la Società Calcio Catania Spa per rispondere a titolo di responsabilità diretta, ai sensi dell’art. 4, comma 1, del CGS, per il comportamento posto in essere dal suo Amministratore Unico, come sopra descritto. I difensori dei deferiti hanno fatto pervenire memorie con le quali chiedono il proscioglimento dei propri assistiti. Il dibattimento Alla riunione del 29 ottobre 2015 il rappresentante della Procura Federale ha chiesto l’irrogazione della sanzione di mesi 7 (sette) di inibizione per Milazzo Carmelo Antonio e quella della penalizzazione di punti 2 (due) in classifica, da scontarsi nella corrente stagione 2015-2016 oltre all’ammenda di € 500,00 (€ cinquecento/00) per la Società Catania. I difensori dei deferiti in via preliminare hanno chiesto la rimessione degli atti alla Procura Federale affinché venga disposta la riunione del presente procedimento Disciplinare con altro a carico di Cosentino Pablo Gustavo stralciato in fase istruttoria dalla Procura Federale, come risulta dallo stesso atto di deferimento. Nel merito si sono riportati alle memorie già versate in atti e hanno insistito per il proscioglimento dei loro assistiti. I motivi della decisione L’istanza preliminare di rimessione degli atti alla Procura non è fondata. Le ipotesi di un conflitto di giudicati solo potenziale e/o dell’astratta possibilità di una futura violazione del principio del ne bis in idem non sono attuali e potranno essere valutate solo allorché si verificheranno i relativi requisiti. Allo stato dinnanzi questo Tribunale pende solo il presente procedimento, alla Società Catania viene contestata la responsabilità diretta per la condotta del solo Milazzo e comunque la posizione degli attuali deferiti è scindibile da un’eventuale futura contestazione per la condotta del precedente legale rappresentante del Catania. Nel merito osserva il Tribunale che dalla segnalazione della Co.Vi.So.C. e dalle risultanze probatorie acquisite, è emerso senza ombra di dubbio che la Società Calcio Catania Spa non ha depositato presso la Lega Nazionale Professionisti Serie B, entro il termine del 30 giugno 2015, la fideiussione bancaria a prima richiesta dell’importo di € 600.000,00, adempimento previsto dal titolo I), paragrafo I), lettera D), punto 10) del C.U. 238/A del 27 aprile 2015 ai fini del rilascio della Licenza Nazionale per l’ammissione al campionato professionistico di Serie B 2015/2016. Inoltre la Società Calcio Catania Spa non ha depositato presso la Co.Vi.So.C., entro il termine del 30 giugno 2015, la dichiarazione attestante l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef relative agli emolumenti dovuti, fino al mese di aprile 2015, ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo, adempimento previsto dal titolo I), paragrafo I), lettera D), punto 5) del C.U. 238/A del 27 aprile 2015 ai fini del rilascio della Licenza Nazionale per l’ammissione al campionato professionistico di Serie B 2015/2016. Del resto tali fatti non vengono negati dai deferiti che si limitano ad addurre giustificazioni che non escludono affatto la loro responsabilità Disciplinare. É vero che il Milazzo ha assunto la carica di Amministratore solo pochi giorni prima della scadenza del termine del 30 giugno 2015 ma tale circostanza può valere solo ai fini della graduazione della sanzione, non certo a escludere la sussistenza di una violazione formale che si è senza dubbio verificata. Anche i provvedimenti custodiali che hanno colpito i precedenti legali rappresentanti del Catania sono irrilevanti ai fini della sussistenza delle violazioni contestate. Sussiste anche la recidiva prevista dall’art. 21, comma 2, del vigente CGS contestata alla soc. Catania e pertanto sanzioni congrue, in relazione anche al numero delle violazioni contestate (due), appaiono quelle di cui al dispositivo.

P.Q.M.

Accoglie il deferimento e infligge a Milazzo Carmelo Antonio l’inibizione di mesi 4 (quattro) e alla Società Calcio Catania Spa la penalizzazione di punti 2 (due) in classifica, da scontarsi nella corrente stagione 2015-2016 oltre all’ammenda di € 500,00 (€ cinquecento/00)

Il Tribunale Federale ha inoltre inflitto 4 punti di penalizzazione in classifica all’Ischia Isola Verde, sanzionando con 9 mesi di inibizione l’Amministratore Unico della società Vittorio Di Bello e con 2 mesi di inibizione il Procuratore Speciale della società Lucio Pellone e il Presidente del collegio sindacale della società Romualdo Roger Di Donna.

Penalizzazione di 5 punti in classifica anche per il Savona, con l’inibizione di 11 mesi a carico del Presidente del CdA Aldo Delle Piane e dell’Amministratore delegato della società Enrico Santucci e l’inibizione di 3 mesi per l’Amministratore delegato Stefano Giordano.

Disposta la penalizzazione di 1 punto in classifica per il Benevento, con l’inibizione di 2 mesi per il Presidente della società Oreste Vigorito.

In Serie D penalizzazione di 1 punto in classifica per la Vigor Lamezia e inibito per 6 mesi il Presidente del CdA della società Gianni Torcasio. Sanzionata con 8 punti di penalizzazione in classifica, da scontarsi nel caso di iscrizione ad un campionato FIGC, la Reggina e disposta l’inibizione di 9 mesi e 15 giorni per il Presidente del CdA Pasquale Foti.

Dato l’accordo raggiunto dalle parti con il Procuratore Federale e ritenuto che il Procuratore Federale deve provvedere alla trasmissione alla Procura Generale dello Sport del CONI per eventuali osservazioni da parte della stessa, sono state rinviate alla riunione del 19 novembre le decisioni sui deferimenti a carico di Pisa, Paganese e Lupa Castelli Romani.

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