Pochi ma buoni. Il secondo presidio della manifestazione contro il circo Marina Orfei, iniziata alle 16.30 di questo pomeriggio, non ha raccolto le partecipazioni che prometteva, almeno stando alla quantità di “mi piace” su facebook.
Nonostante l’esiguo numero di partecipanti, gli attivisti di prima linea non si sono lasciati scoraggiare e, armati di megafono, incitavano chiunque si avvicinasse al botteghino, a non comprare il biglietto di uno spettacolo “penoso”. Molte polemiche si sono scatenate contro chi non aveva intenzione di rinunciare allo spettacolo e contro ovviamente gli “addetti ai lavori”, che hanno cominciato a far entrare i loro spettatori direttamente dal tendone, senza lasciare che arrivassero fino alla cassa, con il rischio di cambiare idea.
Le principali promotrici del presidio erano Giorgia Salicandro, del comitato promotore della manifestazione e Marianna Mammarella, membro dell’associazione Lav (Lega Anti Vivisezione), che hanno tenuto a ricordare la partecipazione e il sostegno, anche se a distanza, di altre associazioni come “Zampa Libera”, il “Cas” (Comitato Associazione Animalista Salentina), “Nuova Lara Cavallino” e Nuova Lara Lecce”. Schierati dietro un grande striscione nero che recitava: “Animali al circo? Questo spettacolo non ci diverte”, i manifestanti si sono fatti notare attirando l’attenzione di un clown che si è avvicinato con l’intento di rassicurarli sul trattamento che gli animali del circo Marina Orfei ricevevano dai loro addestratori: “Il circo è storico”, dice, “e gli animali non vengono maltrattati”. La verità è che questi animali vengono sradicati dal loro habitat naturale e costretti a eseguire esercizi mortificanti e innaturali. “Non è normale vedere cammelli stesi sull’asfalto”, replica un manifestante , “e non è normale che un elefante di tre tonnellate venga obbligato a mantenersi sulle sole zampe posteriori”, continua. A questo proposito Marianna Mammarella coglie l’occasione per ricordare studi che dimostrano quanto questi animali perdano le caratteristiche di animali “selvatici”, per assimilare comportamenti e riflessi condizionati, assolutamente innaturali.
Dopo un quarto d’ora dall’inizio dello spettacolo, vediamo uscire dal tendone la consigliera comunale Ciccia Mariano insieme alla figlia, una bambina di appena tre anni: “Non abbiamo resistito allo spettacolo e siamo uscite” , e indicando la figlia , “è stata proprio lei a voler uscire”. Ed è proprio grazie ad una mozione votata in Consiglio comunale ed approvata all’unanimità, che questo sarà l’ultimo spettacolo di questo circo e di qualunque altro utilizzi animali. Senza contare che il circo Marina Orfei è stato oggetto di un’indagine dei Vigili ambientali, poiché non avrebbe provveduto al corretto smaltimento dei liquami secondo quanto previsto dalla legge e si sarebbe sottratto anche al pagamento della tassa sui rifiuti.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso? Di certo un “assist” che è servito agli animalisti della città di Lecce, a conferma di quanto la sensibilità per gli animali e per l’ambiente sia un argomento di interesse pubblico, al quale non si può più voltare le spalle.
Commenti
Complimenti ai famosi "animalisti" quelli che fanno fare i bisogni al proprio cane sui marciapiedi amano tanto i loro cani, ma quando c'è da muovere il c.ulo e andare a manifestare sono i primi che scompaiono.
I finti animalisti.
Per chi è intervenuto complimenti vivi meglio pochi e SINCERI.
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