Da ieri mattina, presso il resort Club Med di Otranto, è iniziato il presidio permanente dei lavoratori che protestano contro il probabile abbandono dell'azienda francese dal Salento.
Club Med gestisce il villaggio, uno dei più grandi di tutta la Regione, dal 1970, eppure sembra essere decisa a non continuare ad amministrare il resort, lasciando a casa circa 200 dipendenti stagionali.
I lavoratori hanno reagito alla notizia, trasmessa dal Sindaco Luciano Cariddi, decidendo di presidiare in maniera permanente l'ingresso del villaggio. A sostenerli c'è anche l'Usb, Unione Sindacale di Base.
"Noi da qui non ci muoveremo neanche di notte. Abbiamo saputo che Club Med ha chiesto di rinviare la riunione della task force regionale sull’occupazione dal 4 al 12 marzo, perché non ha risposte concrete da dare. È assurdo che un importante operatore turistico lasci il Salento, una terra con uno straordinario appeal. Chiediamo alle istituzioni, in particolare a Provincia di Lecce, Comune di Otranto e Regione Puglia, di non rimanere inerti perché c’è in ballo il futuro occupazionale di duecento persone e delle loro famiglie", ha affermato il coordinatore salentino della sigla sindacale, Salvatore Caricato.
La prima task force occupazionale si era tenuta a Bari il 19 febbraio alla presenza della vice presidente della Regione Puglia, con delega allo Sviluppo economico, Loredana Capone, dei vertici nazionali di Club Med, di Italia Turismo (società proprietaria del villaggio), di Invitalia, (l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa che controlla Italia Turismo) e dei sindacati Usb e Uil.
Queste erano state le dichiarazioni dei politici presenti: "Diversamente sarebbe un pugno nello stomaco degli operatori, oltre che un danno gravissimo in termini di immagine per una regione che, diversamente da quel che accade nel resto d’Italia, sul fronte turismo continua a registrare trend positivi", ha commentato Dario Stefàno, eletto al Senato con SEL.
Al termine della riunione, invece, la vicepresidente della Regione, Loredana Capone, aveva dichiarato: "Non possiamo permettere che Club Med lasci Otranto. Abbiamo chiesto all'unisono che l'azienda italo francese presente da qurant'anni ci ripensi.E che ricoinvolga i lavoratori. La regione, abbiamo assicurato, è pronta anche a sostenere nuovi eventuali investimenti che si rivelino necessari, ma a due mesi dall'inizio della stagione turistica il Club non può tradire gli accordi con Italia Turismo e la comunità idruntina".
L'impegno di ripetere la task force il 4 marzo, con delle soluzioni da parte di Club Med, non è stato rispettato.