Esperimenti tattici al “Via del Mare”: falliti!

Il Lecce perde, sia la faccia davanti ai suoi tifosi che un pizzico di autostima, in una partita sicuramente inutile sotto tutti i punti di vista. Non è così, con questa flemma, che si preparano i playoff. Avremmo preferito vedere in campo i ragazzi aggregati alla prima squadra, piuttosto che assistere a scempi tattici ai quali non c’è stata risposta.

Non sappiamo se per esigenze numeriche o per fare esperimenti, Padalino (squalificato) ha proposto la difesa a tre, un centrocampo a quattro e tre davanti: 3-4-3. Questi, semmai, erano varianti che bisognava attuare in ben altre gare, dopo averli provati nel “chiuso” degli allenamenti; proposti  in una partita inutile hanno il sapore della beffa, dopo che per un intero campionato, da più parti, si è chiesta all’allenatore foggiano un po’ di elasticità mentale. Arrigoni al centro della difesa, ad esempio, crediamo sia una soluzione che non rivedremo più, sicuramente non nei play-off.

La gara è andata via tra noia e sbadigli, passaggi sbagliati e rincorse, sotto un sole cocente ed i fischi dei pochi presenti.

Mancano ancora due partite (a Pagani ed in casa contro l’Andria) prima che inizino nuovamente quelle che contano nuovamente, la speranza è che in questi quindici giorni si cerchi di ricaricare le pile, sia a livello mentale che fisico, perché la squadra (e non da questa partita) continua a palesare uno stato di forma approssimativo, oseremmo dire preoccupante.

La coda invece è stata quella più emozionante, con Lucarelli e Conticchio (allenatore e vice del Messina) che sono andati a salutare la Curva, con Cristiano che saltava al coro “ci nu zumpa è nnu barese” ed il “Sindaco” che battendosi il petto è uscito dal terreno di gioco tra le lacrime.

Condividi