Il Lecce vince ma non serve più: bisogna riprogrammare tutto, in fretta!

Il Lecce, dopo il pareggio a Cosenza che aveva visto il Foggia portarsi a sei punti di distanza, torna a vincere in casa contro la Juve Stabia, squadra forte e ben messa in campo che però manca di cattiveria agonistica in questa fase della stagione, già concentrata ed in preparazione dei play-off.

Pasquale Padalino opera una mezza rivoluzione, tenendo conto soprattutto delle tre gare in sette giorni e propone una formazione diversa rispetto a quella che aveva pareggiato in Calabria: Drudi sulla fascia destra con Cosenza e Giosa centrali, Tsonev sin dall’inizio a centrocampo al posto di Maimone, Doumbia nuovamente sull’out di sinistra al posto di Torromino, Marconi punta centrale per Caturano e Pacilli a destra al posto di Lepore.

La partita al cospetto di pochi tifosi è stata gradevole, soprattutto per i gol e le occasioni create da ambo le parti, alla fine il Lecce ha portato a casa i tre punti, inutili ai fini della classifica in quanto il Foggia nel pomeriggio aveva vinto a Catanzaro. Mancano appena cinque giornate alla fine del torneo regolamentare e sperare in un suicidio dei satanelli è pura utopia.

Da domenica prossima contro il Taranto il Lecce deve cominciare a metabolizzare il secondo posto e iniziare a fare come le altre squadre che disputeranno il minicampionato finale, concentrarsi sui play-off.

E’ una questione di sopravvivenza, ci si deve turare il naso e tappare le orecchie (la contestazione contro Padalino,  stavolta veemente anche nei confronti della squadra, è continuata) prendendo coscienza che il primo posto non è più raggiungibile, solo la matematica non condanna il Lecce, ma la possibilità di giocarsi a testa alta i play-off non deve essere accantonata.

Per fare questo si deve anche migliorare la tenuta atletica della squadra, finora probabilmente finalizzata al massimo rendimento nella stagione regolare, ora va riprogrammata, perché il tempo c’è, per la “coda”, importantissima, quasi “vitale”.

La competizione finale sarà al cardiopalma ed una squadra timorosa o in non perfette condizioni fisiche verrà schiacciata senza misericordia dalle avversarie. Resettare tutto e prepararsi al meglio, questa dev’essere la parola d’ordine da qui alla fine per sperare, se non altro, di riconquistare autostima ma soprattutto la stima e rinnovata fiducia da parte di tutti quei tifosi che ci hanno creduto ad agosto scorso e che sotto, sotto ci credono ancora.

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