Un Lecce grintoso ma inconcludente pareggia a Cosenza, il Foggia vince ancora e ipoteca il primo posto

foggia lecce pasquale padalino

Finisce in una valle di lacrime, ma già si sapeva, la gara del Lecce a Cosenza. Per carità, i giallorossi si sono impegnati ed hanno tentato fino alla fine di vincere la partita; il Cosenza, da parte sua, ha disputato una gara di contenimento immaginando che lasciare spazi al Lecce sarebbe stato un suicidio.

Non sappiamo, alla fine, quanto sarebbe stato vero, perchè un Lecce in queste condizioni allarmanti, sicuramente psicologiche ma anche fisiche, davvero non poteva andare oltre il pareggio oggi.

Padalino opera due sostituzioni nella la formazione vincente di domenica scorsa: avvicendamento Cosenza (squalificato) con Ciancio, quest’ultimo a ricoprire la fascia destra al posto di Drudi, spostato a sua volta nel cuore della difesa; Lepore al posto di Pacilli, probabilmente qui avrà influito sulle scelte un terreno di gioco pesante, nel quale Checco si sarebbe dovuto trovare più a suo agio rispetto al leggero compagno di squadra.

La gara dopo un inizio scoppiettante nel quale le due formazioni hanno tentato di superarsi a vicenda è andata man mano spegnendosi, con il Cosenza che fino alla fine ha fatto capire che un punto le andava benissimo ed il Lecce che, nonostante le notizie in arrivo da Foggia avrebbero ammazzato un toro, ha continuato ad attaccare ma senza costrutto, con spioventi, non avendo la mobilità per cercare varchi e l’abilità di trovare la superiorità numerica.

Parrebbe finita qui la corsa al primo posto, stante la vittoria del Foggia contro la Paganese ed il contemporaneo pareggio del Lecce a Cosenza che ha regalato ai sataneli altri due punti in più in classifica, che sommati ai quattro già esistenti portano il Foggia a sei lunghezze Lecce, anzi sette, essendo in vantaggio negli scontri diretti.

E’ questo il Lecce, Padalino ed i suoi ragazzi si sono giocati il primato in due sconfitte, differenti tra loro, ma allo stesso tempo letali: Francavilla e Foggia. Più Francavilla che Foggia probabilmente e non ci stancheremo mai di ripeterlo. Lì il Lecce vantava due punti di vantaggio sui rossoneri ed era proprio lì più che a Foggia (gara che si sarebbe dovuta affrontare snaturandosi per portare a casa un punto) che non doveva perdere, per andare a giocare lo scontro diretto in vantaggio e per mettere gli avversari in sudditanza psicologica. Purtroppo questo non è accaduto ed il campionato ha preso stavolta una linea che sembra ben precisa, forse definitiva, nonostante manchino sei giornate alla fine.

Lo sapevamo tutti che la seconda metà del girone di ritorno sarebbe stata lo spartiacque per la lotta al primo posto da parte del Lecce, eravamo consci che i giallorossi avrebbero dovuto affrontare le squadre più forti e sapevamo bene che per arrivare primi si sarebbero dovuti fare tanti punti, pena lasciare la leadership al Foggia. Così purtroppo è stato.

Adesso è necessario ritrovarsi, ricompattarsi, perchè per quanto sia oggi doloroso ammetterlo, il campionato del Lecce non è finito, anche se il primo posto è ormai una chimera. Anche quest’anno ci saranno da disputare i play-off, mai come quest’anno si affronteranno tra loro squadre molto forti.

Il Lecce deve ritrovarsi dicevamo, deve capire che chiusa una porta se ne sta aprendo un’altra, sicuramente tutta in salita ma chi aspira a vincere strade in discesa non ne trova, mai.

 

Condividi