Pochi giorni a Foggia-Lecce, ma che sfascio nel Girone C…

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Nelle gimkane di anticipi e posticipi il campionato si avvia verso la fase cruciale con l’asse, diviso da quasi trecento chilometri di distanza, Foggia&Lecce pronto a giocarsi il guanto di sfida fino all’ultima stilla di sudore.

Il successo dauno nel derby di Monopoli nella sfida tra amici (Stroppa e Bucaro hanno militato insieme in rossonero sotto l’egida di Zeman) ha issato nuovamente i satanelli in testa, ma i giallorossi del foggiano doc Pasquale Padalino hanno a loro volta timbrato tre punti d’oro contro il Catania.

Ed ora la supersfida di domenica in terra di Capitanata potrebbe essere decisiva in caso di affermazione dauna che porterebbe a +4 il vantaggio. Ma si sa che nei derby ogni situazione è sempre a sè stante e tutto è sempre possibile come del resto è avvenuto, proprio ai salentini, in quello di Francavilla Fontana.

Il discorso salto diretto in B sembra ormai chiuso solo a queste due compagini. Intanto a Castellammare di Stabia da ieri c’è un volto nuovo in panchina che risponde al nome di Guido Carboni che ha sostituito Gaetano Fontana, silurato dopo gli ultimi risultati negativi delle “vespe”.

Ennesima risultante di come, la mentalità del cambio dell’allenatore vige sempre sovrana al primo errore commesso e nel Golfo vicino a Napoli si è ragionato nell’ottica identica con la quale un certo Roberto Fiore, da pochi giorni venuto purtroppo a mancare, era abituato quando era al timone dello Stabia. Evidentemente il massimo dirigente attuale gialloblù Manniello ha acquisito il buon sangue che, come si sa dal famoso detto, non mente mai!

Va poi aggiornata la lista delle società morose per dovere di cronaca. Oltre alle Marche con Ancona e Maceratese, ora anche a Messina tira aria di mannaia con un taglio corposo di punti in classifica per stipendi non corrisposti nel tempo previsto dalle norme ed anche ad Agrigento sta per scoppiare il bubbone!

In B a Latina hanno per ora adottato l’esercizio provvisorio e si rischia di chiudere bottega! Il riconfermato Carlo Tavecchio parla da tempo di riforma dei campionati! A chiacchiere, del resto, sono tutti bravi! La risultante vede e vedrà ulteriori dolori di doping amministrativo pronti a colpire a breve.

Un certo Zdenek Zeman parla tuttora di uffici finanziari e farmacie! Per qualcuno era un terrorista che parlava così solo perchè non vinceva mai! Per dovere di cronaca, giorni addietro, a nemmeno cinquant’anni, un infarto ha tolto alla vita terrena un certo Tarcisio Catanese, storico perno di Parma e Reggina. Solo un caso? Quelli di Bruno Beatrice, Massimo Mattolini, Giorgio Rognoni e via discorrendo sono tali oppure ci sono delle indagini da approfondire?

Il closing orientale milanista, da par suo, tarda ancora da troppo tempo! Allora, senza troppi giri di parole, LO SFASCIO CONTINUA!

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  • Davide Mandorino

    Fino a che l’Italia e il calcio italiano non saranno ambienti per investitori, ci sarà sempre la paura dei crack. Senza soldi non si cantano messe.

    • lucarunning

      Il calcio non è altro che lo specchio sociale, marcio e torbido. Non possiamo pensare che il giro di soldi che c’è sia per buoncuore di chi ama questo sport. Di gente pulita ce n’è, tu sei uno di questi, ma sai anche che non è solo così chi ruota intorno a questo business. Senza fare demagogia, spesso le squadre di calcio sono di proprietà di gente losca che ripulisce i propri affari e si mette in mostra. Il caso più eclatante è quello di Lotito, possessore addirittura di due squadre ed una ai massimi livelli da anni.

      • Davide Mandorino

        Diciamo che non vogliamo accettare che le squadre di calcio siano delle aziende a tutti gli effetti. C’è chi investe per ripulire soldi, chi lo fa xké ci può guadagnare xké la società è strutturata x farlo, chi lo fa x pagare meno tasse (associazioni dilettantistiche). Come dissi in un altro intervento, l’azienda calcio italiano produce il 5% del PIL quindi, guardare questo sport con occhi romantici, pensare al solo aspetto sociale, significa vivere scollati dalla realtà. La situazione è questa, bisogna esserne consapevoli. Il calcio come fenomeno di aggregazione sociale è solo quello fatto tra amici durante la partitella a calcetto.

        • Luigi

          Giustissimo ma poi la giustizia sportiva che FA? manda la Juve in serie b x fatti indiziari il Lecce in lega pro senza prove certe ecc. Mentre Masiello gioca e rischia di andare in nazionale la Salernitana il Benevento fanno la b ecc. Occorre riformare tutto ma è solo utopia e il mondo del calcio è lo specchio dell’Italia politica giudiziaria e sociale.

          • Davide Mandorino

            Assolutamente sì, purtroppo anche questa è Italia

  • Fabrizio Capone

    A maggior ragione un grazie di cuore all’attuale proprietà e dirigenza del Lecce

    • claudiosilvestri

      e ad onor del vero grazie anche alla famiglia tesoro dopo la “brillante”iniziativa del pierpirla semeraro

      • Fabrizio Capone

        Giusto grazie anche ai Tesoro

  • DeathSS

    Serie B juve!

    • vekkioleone

      Brau ….cusi’ se ragiona!

  • Un callo per Catullo

    Stop al calcio puntato sull’assistenzialismo.
    Responsabilità alle società, gestione delle società come se fossero reali aziende.
    se son capaci di mantenersi e produrre reddito ok altrimenti basta.
    Nessun punta sulla creazione e gestione dei vivai come mezzo di investimento e guadagno, d’altronde il calcio dovrebbe trattare come economia di sussistenza e base, proprio i vivai dei calciatori.
    O si spingono le società a diventare “reali società”, che devono produrre reddito tramite la vendita dei loro vivai, oppure non si va da nessuna parte.
    Si vuol fare calcio con i soldi degli altri, ma questi soldi, gli altri non li hanno ormai.

    Non c’è una soluzione BUONA, ora si usa un modo che non si adatta bene alla realtà del calcio.
    O si aumenta il modo di far casse per le società, oppure ci si rende conto che questi numeri non sono gestibili dalle società, si fa un passo indietro e si riduce tutto il giro economico necessario a fare serie c.

    se non ci sono soldi, e le società hanno spese pesanti per fare la serie C, c’è qualcosa che non va a livello matematico.
    O si riduce quindi questo giro di soldi, oppure si trova il modo di far fare piu cassa alle società.
    Sta di fatto che se il calcio serie c costa 1000 e la società in tasca ha 10 i conti non torneranno MAI.

    Fai una serie C solo per chi ha questi soldi? Riduci tutto il giro economico necessario a fare serie C in modo che le società possano sopravivvere?
    Insomma una soluzione va trovata perchè non si può continuare a fare campionati in cui le società non riesco a sostenere i costi quindi:

    1) accesso alla serie c solo a chi ha il denaro necessario e un campo decente
    2) obbligo di vivaio OBBLIGATORIO, e fare giocare piu giocatori giovani come titolari come si fa in altri paesi, in cui le società usano il vivaio per far cassa
    3) riduzione dell’età in serie C, limiti di ingaggi, tetto salariale, numero di giocatori in rosa da ridurre.
    4) benefit per chi ha lo stadio di proprietà
    5) un piano per attirare investitori esteri.
    Il livello cala, ma si spende meno, escono piu ragazzi, si fa piu vivaio e magari rilanciamo i giovani calciatori italiani.

    • Davide Mandorino

      In linea di massima concordo ma avrei alcune osservazioni da fare.
      1) concordo.
      2) concordo, ma i giovani devono giocare xké sono bravi, altrimenti li fai crescere ancora in una squadra B, fino a quando e se saranno pronti, come in Spagna e Germania.
      3) non concordo sui limiti imposti, io presidente devo essere libero di spendere soldi quanti e come dico io.
      4) non concordo, è un’agevolazione x chi ha già possibilità di investire. Niente a nessuno.
      5) gli investitori investono se possono guadagnare. Ad oggi difficilmente in Italia le imprese guadagnano (legalmente) xké la tassazione è improponibile.
      6) in Italia siamo refrattari ai playoff. Sarei più propenso a evitare i playoff se ci fosse un palese divario di punti tra le squadre.
      Se il livello del calcio italiano cala, competeremo sempre meno a livello internazionale e saremo sempre più fuori dal mondo. Bisognerebbe puntare maggiormente sulla qualità dei vivai e non selezionare i ragazzi e gli allenatori… per altre “qualità”.

      • Francesco Solazzo

        DAVIDE, tu sai che io,…. pur non conoscendoti, Ti Stimo moltissimo per ciò che dici in modo educato e competente.
        Basterebbe designare 5 – 6 “teste” per fare quadrare tutto, di modo da mettere a punto un “Piano di Attività Calcistica” più rispondente.
        Tra ciò che dice Catullo, e ciò che dici Tu, c’è già tanto buon materiale per lavorarci sopra.
        I Play Off a 28 squadre per 1 posto, sono una ingiustizia galattica.
        E’ chiaro che a metà campionato, chi capisce di non potere vincere il Campionato ……cincischia e mira ai play off……..e utilizza il girone di ritorno, come una lunga preparazione per giocarsi i play. Mentre il Lecce e Foggia si scannano, e rischiano di arrivare a Giugno… spompati.
        Basterebbe che i vertici del Calcio non fossero politicizzati, ma composti da persone competenti, per rifondare finalmente questo circo………
        Ma fino che ci si scanna per andare a fare il Capo di questo o il Capo di quello…..senza competenze, ….ma solo per corrente politica,… NON NE USCIAMO.

        • Davide Mandorino

          Francesco ti ringrazio per la stima. Purtroppo hai perfettamente ragione, nell’ambito calcistico c’è sempre troppa politica per interessi propri e poca volontà di far crescere il movimento. C’è troppa politica ovunque. Io non sono contro le squadre-aziende, sono contro tutto quello che rovina il calcio, come il calcio scommesse, il doping, la violenza, le truffe, gli allenatori e i ragazzini che pagano pur di raggiungere determinate situazioni. Ma come possiamo vedere sono mali che sono insiti nella società italiana. X esempio, a me non da fastidio il fatto che i calciatori guadagnino vagonate di soldi, purchè se li meritino. Xkè quei soldi sono esclusivamente frutto del fatto che il calcio è il gioco, a mio modestissimo parere, più bello e più amato al mondo. Se una società (per azioni) di calcio decide di spendere 100 milioni di € per un calciatore, è giusto che sia libera di farlo. Quella cifra è solo frutto di una semplice regola di mercato che gestisce la vita di tutti noi, che è quella della domanda e offerta. Spesso mi capita di discutere con persone che non amano il calcio e che si lamentano per queste cifre spropositate alle quali dico…. “ma secondo te una squadra di calcio neozelandese sarebbe disposta a spendere 100 milioni per un calciatore”…. risposta? NO, solo xkè in Nuova Zelanda il calcio non è lo sport più seguito e praticato da quelle parti. Se domani, per assurdo, in Italia non si seguisse più il calcio, ma lo sport nazionale diventasse il curling, vedresti che la montagna di soldi si sposterebbe tutta su questo sport e Buffon per sopravvivere andrebbe a fare il portiere in qualche palazzo. Il calcio si nutre di noi tifosi, della passione delle persone come te e me che sono qui a fremere per una partita importantissima come sarà quella col Foggia. E’ normale che chi brama potere (politico/politicante) sfrutta questa nostra “debolezza” e cerca di fare i propri interessi, così era, così è e così sarà sempre. E’ un ottimo metodo per gestire/distrarre le masse. Repubblica popolare cinese…docet (oggi)…. “Panem et circenses” migliaia di anni fa per l’impero romano.

    • Francesco Solazzo

      BRAVISSIMO……hai inquadrato bene tutto.
      Ma chi dovrebbe…non riesce o non vuole …”inquadrare”.
      Aggiungo solo…..che di recente hanno ripescato il Brescia e non il Lecce…nonostante non pagasse gli stipendi ai giocatori da 6 mesi e sul baratro del fallimento.
      Anche il Parma in A, fu lasciato giocare …e falsare il campionato, pur essendo già fallito.
      TUTTO ciò che hai postato E’ GIUSTO E SENSATO.
      E basterebbe prendere spunto da ciò che tu hai scritto.
      Ma……in questo calcio, ormai non c’è più nulla di sensato.
      Hai sentito Costa Ferreira? Lui non giocava perchè le squadre dovevano maturare il “minutaggio” = Soldi rimborsati. …… Pazzesco.
      Cosa glie ne fotte a loro…….sono troppo presi ad accaparrarsi le
      poltrone, per potersi fregiare del titolo di Presidente di questo e di
      quello……..
      E’ un Baraccone……..di clown incompetenti.
      Ciao