Il Lecce si rialza, i tifosi non vogliono Padalino ma i calciatori vincono anche per lui

La risposta della squadra dopo l’umiliante sconfitta di Foggia c’è stata, il Lecce battendo il Fondi resta però a quattro punti dai dauni che hanno vinto per 1-0 a Catania ed il primo posto è sempre un miraggio.

La prestazione è stata positiva sotto l’aspetto dell’intensità, della voglia ed anche delle occasioni create, che sarebbero state utili per poter vincere con un risultato più rotondo. La sensazione dalla tribuna è stata che la squadra abbia giocato anche per il suo allenatore, dopo i chiarimenti avvenuti tra il mister ed il gruppo negli spogliatoi durante l’infuocata settimana appena trascorsa.

Atmosfera surreale al “Via del Mare“, con la Curva Nord che non ha dimenticato l’ultima sconfitta (così come la stragrande maggioranza dei tifosi giallorossi) ed ha invitato più volte la squadra a giocare con più attributi ma soprattutto Pasquale Padalino ad andare via da Lecce.
La partita per merito del Lecce si è messa subito sui binari giusti, com’era accaduto anche nella gara di andata onestamente, solo che a Fondi Perucchini non c’era ed oggi invece ha sventato almeno tre occasioni nitide degli avanti avversari, se una di esse fosse entrata, probabilmente, avrebbe potuto cambiare il volto alla gara.

Padalino ha dovuto mettere qualche toppa nell’undici iniziale, causa infortuni di centrocampisti e difensori, compresa la squalifica di Checco Lepore.
Il tecnico non ha però rinunciato al 4-3-3, suo marchio di fabbrica, ha sostituito Ciancio con Drudi sulla fascia destra, adattando Vitofrancesco (uno dei migiori in campo) sull’out di sinistra. A centrocampo, Maimone (schierato al posto di Tsonev, con Mancosu non pronto) ha avuto la sua giornata di gloria, sbloccando il risultato e disputando una partita tutta cuore e fisicità, tante volte invocata ed assente nel centrocampo giallorosso. In avanti si è rivisto dopo le due giorate di squalifica Torromino al posto di Doumbia, l’ex Crotone è partito come un razzo e si è procurato, poi realizzandolo, il rigore del 2-0.
La gara è vissuta di sussulti e contropiedi, con il Fondi che ha tentato di raddrizzare la partita ma i giallorossi sono stati sempre pungenti in ripartenza e dopo aver preso le misure agli avversari non hanno concesso più niente.

Mancano ancora sette giornate al termine del campionato ed il Foggia sembra non voler mollare più il primato in classifica. Al Lecce, dopo le sconfitte di Francavilla (un delitto) e Foggia (almeno lì perdere non lo è) resta solo una cosa da fare, pur preparandosi agli eventuali play-off: vincere senza lasciare più punti, a cominciare da domenica prossima sul difficile campo di Cosenza.

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