Il Lecce perde immeritatamente il derby, poi anche la bussola

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Il Lecce perde la partita a Francavilla prima ancora di scendere in campo, successivamente perderà anche la bussola. Le prime avvisaglie che sarebbe stata una giornata storta si sono avute dopo la traversa colpita da Lepore, quel gol avrebbe cambiato l’atteggiamento in campo delle due squadre e chissà come sarebbe finita. I giallorossi, inutilmente nervosi fin dal fischio d’inizio della contesa, non sono riusciti a superare le difficoltà relative al terreno di gioco, alle quali si è aggiunto anche il forte vento che ha condizionato senza mezzi termini l’intera gara.

Ha subito due gol per situazioni estemporanee su altrettanti calci da fermo: il Lecce continua a subire su palla inattiva e non produce mai nulla su quelle a favore, questo alla fine sarà un pesante dazio da pagare e Padalino, a ormai dieci giornate dalla fine del torneo, non è ancora riuscito a porvici rimedio.
La prima delle otto partite difficili è ormai in soffitta, purtroppo con un risultato negativo che rende più ardua la lotta per il raggiungimento dell’obiettivo che tutta Lecce si aspetta dalla squadra.
Non ha giocato una partita malvagia la formazione giallorossa, ha concesso al Francavilla il giusto e molto poco al temuto Nzola ma, in fase offensiva, nonostante le occasioni che si è procurate, non è quasi mai riuscita a praticare quel gioco palla a terra, lineare, che ha contraddistinto il suo cammino nella maggioranza delle partite fin qui disputate. Certo il Francavilla non si può considerare una squadretta, bisogna mettere anche questo in conto e sul suo terreno fa paura; però siamo costretti a ripeterci: chi vuole vincere il campionato, queste partite se non può vincerle, deve necessariamente non perderle.

Adesso la cosa più importante che il Lecce deve fare è dimenticare immediatamente la sconfitta, voltare pagina con sollecitudine e concentrarsi sulla prossima sfida di campionato, anche quella varrà tre punti.

I giallorossi fin qui sono incappati in quattro sconfitte ed hanno raggiunto il massimo tollerabile per una squadra che vuole arrivare prima, non potranno esserci più errori, nessun’altra sconfitta. Mancano ancora troppe partite alla fine del torneo con trasferte come quelle di Foggia o di Matera.
Staremo a vedere se Padalino ed i suoi uomini, che fin qui hanno disputato un ottimo campionato, riusciranno nell’impresa.

  • Lucas E Maura Jezek

    Immeritatamente?????ma. Stiamo scherzando???Senza palle..quel manga della panchina andava cacciato a calci nelle gengive

  • Lucas E Maura Jezek

    Da oggi Calabro è peggio di Conte che per un gesto ci ha fatto incazzare leggere le parole dette in conferenza da estimatore ora pote scire fore a cicore reste mai più a Lecce!SEI UN RINNEGATO DE M…

    • Franco

      Scusa ma cosa c’entra Calabro? Cosa vuoi che dica un allenatore dopo aver vinto una partita? Vedi che Calabro lo paga il Francavilla non il Lecce…

      • KlaudioK

        Se dici che hai realizzato il sogno di una vita battendo il Lecce… Franco come lo difendi? Diverso avesse detto: “contento per la vittoria della mia squadra”.

        • Requenzino.

          No, ha detto che la sua squadra con i risultati ottenuti fino a qui gli sta facendo vivere un sogno, non ha detto che il suo sogno era battere il Lecce, non vi inventate le cose.

        • Franco

          Si sono d’accordo ma lui allena il Francavilla e ha battuta la prima in classifica noi siamo il Lecce cioè la Juventus della serie A. Io sinceramente me ne sbatto di quello che tutti hanno detto compreso la nostra società, qua c’è in palio la serie B e io voglio 6 punti nelle prossime 2 partite. Non voglio fare come il presidente del Matera e l’allenatore che pensando agli altri non vincono una partita da 4 settimane… AVANTI LECCE

  • LecceNelCuore

    Il Lecce si comporta come il pazzo che quando arriva allo scalino 99 torna indietro.Questo comportamento si ripete ogni anno da 5 anni a questa parte e i tifosi hanno le scatole piene.Comincia ad essere pesante seguire questa squadra anche quando si è affezionati.

    • Mraj

      scusa l’OT ma com’è la storia del pazzo allo scalino 99?

      • LecceNelCuore

        Il pazzo fa una fatica immensa per fare gli scalini, 100 in tutto, per raggiungere una meta ambita ma al 99-esimo decide che non c’è la fa più e decide di tornare indietro.Questo è il Lecce dopo la retrocessione in lega pro, ogni anno la stessa musica.

  • francesco simone

    articolo da tifosi e non da .giornalisti.Padalino e Perucchini 3.Il primo non adatta la squadra al campo da terza categoria(Doumbia doveva correre fuori dal campo? meglio del portoghese Tsonev con il suo tiro da fuori.Pensavo(dato il campo) ad una rete di Mancosu da fuori area su palla trattenuta da Marconi.Ha giocato un evanescente Caturano che di palle ha visto solo quelle del vecchio Abbruzzese.Le due papere di Perrucchini hanno completato l’opera(che compia miracoli non serve a nulla.
    Tralasciamo i due centrali Nzola se li è portati a spasso legati allo spago dei pantaloncini per 90 minuti.Non è senno di poi era è doveva essere senno di prima.
    Ricordi.Sul primo gol lo Zoff immobile che parte a rallentatore sul tiro di Hann scagliato da 40 metri (mondiale Argentina78) sul secondo il gol dell’Udinese(D’Agostino) al via Del Mare(lato di campo invertiti) con Benussi? colto da paralisi immobile sulla linea di porta.

    • Solo Lecce Siempre !

      capisco che la ripresa dalla tribuna di Francavilla faccia pena; annulla la prospettiva e schiaccia tutto; ma da qui a dire “..due papere di perucchini…” penso che ci voglia un ottimo oculista. Guarda bene il gol di abruzzese ed usa le linee dell’area come riferimento, ed anche chi marcava il nostro ex difensore. Abruzzese era marcato da arrigoni (15 centimetri in meno) ed ha colpito poco dentro l’area di rigore. Quindi spiegami cosa c’entra perucchini. Per il primo gol, non spreco nemmeno fiato e dita per spiegare………… So solo che così facendo non aiutiamo la squadra, siamo un ambiente schizofrenico e soprattutto critichiamo per partito preso, a prescindere, con pregiudizi e mai con cognizione di argomentazioni reali. Dico infine che io sono il primo ad essere incazzato per la sconfitta di ieri….

      • C.P.

        Bravo. Sottoscrivo ogni parola che dici nell’ultima parte del post

  • Albert Einstein

    Le parole di Sticchi Damiani, in un’intervista rilasciata, sanno di resa, il presidente ha capito che il Foggia è una squadra più omogenea e quadrata ed inoltre non ha cambiato molto negli ultimi 2-3 anni.

    Noi quest’anno abbiamo rifondato tutto e non è facile ripartire da zero ed essere amalgamati al primo anno, ci vuole molta fortuna.

    Analizzandola tecnicamente la nostra squadra, da almeno 10-15 partite vince con un goal di scarto arrancando spesso nel finale, è normale quindi che in questo modo qualche partita si possa perdere.

    Concludo dicendo che Padalino non è riuscito a raggiungere una quadratura ottimale, troppo arruffoni e sconclusionati in attacco, troppo molli e disorganizzati in difesa, le sconfitte sono tutte figlie della stesa madre, difficoltà a finalizzare e maglie troppo larghe in difesa aggiungerei anche poca concentrazione in alcuni frammenti.

    Rassegnemoci, per vincere il campionato dobbiamo solo sperare in un tracollo del Foggia stile Matera o Stabia.

    • claudiosilvestri

      probabilmente hai ragione…sono evidenti i limiti di questa squadra e dell’allenatore….il campo e il vento condizionano le due squadre in maniera equa sta ai giocatori ad adattarsi e alle loro motivazioni….ed il lecce quest’anno ha delle lacune…..

      • Luigi

        Bravo e le lacune erano evidenti sin dall’inizio del campionato. Pensavo che il più bravo dei DS. a gennaio avrebbe colmato tali lacune Invece? Nessun terzino sx (Agostinone il nulla)nessun incontrista nessun difensore centrale abile anche ad impostare e veloce e Perrucchini che era ovvio che dopo tanta panchina si deve ritrovare. Dimenticavo un inutile Arrigoni che poteva essere ceduto per un buon regista come Ledesma ad es. Riguardo poi Padalino ormai è risaputo che la sua mancanza di esperienza x squadre come Lecce è un suo limite. Ieri su un campo limitato era scontato che sarebbe stato assurdo giocare sulle fasce dove bastavano 3 uomini per intasarle. Quindi palla a terra e lanci per le punte che dovevano essere 2 di ruolo. Prendiamo gol sistematicamente x ché tra centrocampo e difesa vi è un autostrada. Insomma o si cambia atteggiamento o addio sogni di gloria. Domanda ma Maimone e Fiordilino li hanno ceduti?

  • C.P.

    Se il piacevole effetto Padalino -per il dopo Braglia- è finito già dopo la prima sconfitta (tempesta di critiche) adesso sembra finire anche l’effetto Perucchini, accolto come salvatore della patria e portiere pararigori, e adesso addirittura da 3 in pagella. E adesso neppure l’articolo va bene, caro Marco. Devi sparare ad altezza d’uomo così soddisfi il desiderio di sangue dei “tifosi” del Lecce.
    Purtroppo mi devo convincere che questa è la dimensione del tifo leccese, ad un punto dal primo posto dopo essere stati in testa con due di vantaggio per tanto tempo, già disfattismo. A già dimenticavo, noi siamo il Lecce e gli altri si devono inchinare……….. A proposito ho visto la partita del Foggia: più difficoltà del Lecce, vittoria di rigore, niente calcio champagne, un po’ di sofferenza, ma un pubblico numeroso e festante sempre al fianco della squadra.

    • Mraj

      Ma cosa dici? A Foggia sparano sulla macchina del presidente e l’anno scorso un gruppo di tifosi ha fatto un blitz sul pulman picchiando i giocatori, a Matera picchiano i giocatori in pieno centro d’avanti a moglie e bambina ecc… Qui solo critiche verbali e molto argomentate con tanto di analisi tattica (in molti casi azzeccata). Mi sembra che molte persone non si rendano conto dell’assoluta signorilità del leccese medio. Vi invito a vivere 5 o 6 anni in altre zone come quelle su citate. p.s. facile vedere un pubblico festante mentre si sta vincendo contro la juvestabia grazie a un rigore regalato dall’avversario (rigore netto ma fallo assolutamente inutile)

      • C.P.

        Scusami, non è mio costume usare questo termine, ma qui ci vuole. Forse non hai compreso il senso di quello che ho scritto. Non intendevo fare paragoni fra atti di teppismo (nei quali -giusto per parlare- quando ci mettiamo abbiamo poco da imparare dagli altri) dei tifosi delle squadre di testa, intendevo solo rimarcare che il bel calcio in lega pro -e soprattutto in questo periodo della stagione- non esiste da nessuna parte. Nemmeno a Foggia dove da sempre si dice che si pratica un calcio bello e spumeggiante. Sottolineavo anche l’apporto del pubblico foggiano e pensavo al malumore di parte di noi al 75° di Lecce-Vibonese; alla caterva di critiche dopo Casertana-Lecce, Catania-Lecce, Fondi-Lecce e Lecce-Monopoli, nonché il preteso 3 in pagella a Perucchini dopo Francavilla-Lecce. Il “desiderio di sangue” è un riferimento metaforico alla pacatezza del sobrio articolo di Marco Marini. Nel post sottolineo, invece, con forza il DISFATTISMO di parte dei frequentatori di questo sito, che emerge puntualmente dopo ogni sconfitta; disfattismo immotivato valutando la corsa sfrenata che abbiamo intrapreso ad agosto dello scorso anno e che solo un’altra FORTISSIMA compagine sta riuscendo a reggere. Non so se alla fine riusciremo a primeggiare noi o il Foggia, ma sono certo che il miglior modo per autoeliminarci dalla volata finale è -a questo punto della stagione- quello di indicare colpevoli o capri espiatori dopo una sconfitta abbastanza ingiusta.

  • Lucas E Maura Jezek

    Ca certo cp un pubblico che dopo la sconfitta di taranto spara o incendia non ricordo la macchina del presidente o minaccia i giocatori..sto trattamento lo meriterebbe padalino il cretino

    • C.P.

      Lucas, ho già risposto. E per quella vicenda foggiana non è detto che si tratti di questioni sportive, anzi pare proprio che sia altro.

  • trevisan

    Il Lecce è questo, fatevene una ragione. Non è uno squadrone, ma tutti ci stanno mettendo l’anima, basti vedere la reazione di Mancosu. Poi giocare in un campo da terza categoria non è facile ed infatti il Francavilla abituato i punti li ha fatti solo in casa. Criticare non serve a nulla, facciamo sentire il nostro sostegno. Le prossime 10 partite saranno difficili per tutti.

  • francesco simone

    Caro C.P.non discuto Perucchini ma il portiere di ieri che merita 3 ne discuto Padalino che da impiegato delle Poste può ancora portarci in B(dato il deserto che c’è intorno).Data l’età ho visto la C dei tempi del Carlo Pranzo e del primo Via Del Mare con il vincolo a vita abbiamo trattenuto giocatori che solo a fine carriera hanno giocato in A(Di Somma e Fiaschi su tutti) inoltre le grandi squadre,non le piccole come oggi,chiedevano in prestito le giovani speranze della A(il sedicenne Carlo Petrini esordì e segnò il suo primo gol con
    la maglia del Lecce ,un certo Pierino Prati con la maglia della Salernitana(due gol li fece a Lecce(Carlo Pranzo).Concludo:I presunti,molto presunti,giocatori di categoria superiore del Lecce sono purtroppo esangui,e perdono meritatamente,in campi come quello di Francavilla dove si gioca ancora con il coltello tra i denti.Andremo in B lo stesso perchè vinceremo a Foggia.

    • A.Marangio, San pietro V.

      …dal 1960 che non vinciamo a Foggia speriamo sia la volta buona!

      • Carama

        Magari in un’altra vita..

    • Andrea Sonio

      Francesco, io stimo e ammiro la tua assiduità in tutti questi anni, nonché la tua anzianità come tifoso. Inoltre stimo e ammiro chi ARGOMENTA ciò che sostiene, e non si limita all’insulto o alla battuta fine a se stessa.
      Ma quindi ti chiedo: se siamo messi così male con i nostri calciatori quanto a (secondo te) motivazioni e grinta, come fai all’inizio del post a dire che intorno a noi c’è il deserto e che basta un impiegato delle poste a portarci in B?
      Perdonami, ma se così stanno le cose (e secondo me stanno così per molti aspetti) allora vanno anche riviste sia le nostre intenzioni di “dominio” del girone, sia le responsabilità dello staff tecnico.
      Perchè io ho sempre pensato che le palle non te le monta un allenatore col cacciavite: o le hai o non le hai. L’allenatore dell’anno scorso passava per uno di quelli che le montano col cacciavite, e si è visto quanti calciatori ha rovinato e come sul più bello siamo crollati, oltre al fatto che ha pure fatto slittare di un anno il progetto.
      Secondo me, riepilogando… se così stanno le cose, PRIMO, quello intorno a noi non è più tanto “deserto” (anzi, è uno dei campionati più difficili degli ultimi anni), perchè se non ci mettiamo le palle ci livelliamo verso il basso.. e, SECONDO, bisogna cominciare a mmenezzare per bene questi calciatori, invece di avere in bocca solo il nome di Padalino (cosa che, forse non si è capito o si sottovaluta, dà alibi a tutti quelli che scendono in campo).
      Non credi?

      • francesco simone

        tolto il Foggia ed il Matera(saltato forse per una panchina corta) intorno c’è il deserto tecnico.Altro discorso sono i campi come quello di Francavilla(Ischia tre anni fa fu la stessa cosa) vibo V dove la tecnica conta zero ma ci vuole solo cuore e furbizia che non abbiamo.Calabro non ha i giocatori del Lecce e perciò si è tenuto i difensori posteggiati nella propria piccola area di rigore e fatto portare i nostri centrali(cariatidi) a passeggio da Nzola.Il resto lo ha fatto Perucchini come tutti i portieri italiani incollato alla linea della porta.Non chiude lo specchio sul primo gol e non esce sul secondo cross centrale su punizione da trenta metri.Ci sarebbe voluta una punizione alla Attilio Adamo giri di campo con la partita in corso per i i suoi difensori che sbagliavano

        • Solo Lecce Siempre !

          Adesso confermo che hai problemi di vista, ma è colpa della ripresa dalla tribuna di Francavilla che schiaccia la prospettiva. Perucchini doveva uscire sul secondo gol ????? Ma dove , al limite dell’area. guarda che abruzzese ha colpito poco dentro l’area di rigore, non l’area piccola !!!!

          • francesco simone

            i problemi di vista purtroppo ci sono ma ho rivisto il filmato.Non posso dare colpe a perrucchini sull’uscita in quanto nessun portiere italiano sa che può bloccare la palla fino al limite dell’area di rigore. Ma Abbruzzese si trova in linea d’area all’altezza del calcio di rigore quindi ad undici metri dalla linea della porta e non appena dentro l’area di rigore.Perrucchini rimane incollata sulla linea della porta e nonostante il suo volo la palla entro sfiorando il palo.Perchè una volta visto che la palla finiva al centro dell’area non ha fatto un passo avanti per restringere lo specchio della porta avrebbe cosi dato il gran volo fatto deviato in angolo il tiro.
            Cambiato l’ordine degli addendi la somma non cambia Grave errore di Perruchini che resta meglio di Gomis e Bleve messi insieme.

            • Andrea Sonio

              Sì ok, ma dopo esserci “sucati” Gomis e Bleve per metà campionato, sinceramente non sono queste le papere. So che hai già specificato che Perucchini è meglio di quei due, ma io dico anche che non sono queste le papere gravi. E con quei due ne vedevo 2-3 a partita di papere GRAVI. Altro che uscita al limite!

    • C.P.

      C

    • Carama

      Questo non credo..

  • Emigratu

    Non direi sconfitta immeritata, non abbiamo avuto fortuna come le ultime recenti vittorie. Mi sembra che il Francavilla non ha rubato niente. L’unica vera vergogna è autorizzarla a giocare su quel campo scandaloso che li favorisce palesemente.

  • Duilio

    Mi auguro che il prossimo anno la Virtus F. retroceda in serie D. Rispondendo a Emigratu, dico che la Virtus F. ha RUBATO a monte la permanenza in lega pro, poiché il campo da gioco sintetico conosciuto molto bene dai calciatori di casa è al limite del regolamento, tanto che dal prossimo anno dovranno traslocare. Perucchini ha salvato 2 goal ma non può non veder partire un tiro da oltre 20 metri, inoltre su Abruzzese poteva tranquillamente uscire. Anche se Padalino e la società diranno il contrario, la serie B diretta si deciderà a Foggia e se al timone ci sarà Padalino la vedo dura. Il Lecce ha ottimi calciatori giusti per il modulo 3 5 2 che darebbe più solidità a centrocampo e quindi indubbiamente più palle giocabili per Caturano e Marconi che con questo sistema di gioco potrebbero coesistere. Una squadra che mira a vincere il campionato non deve dare vantaggio numerico agli avversari giocando con la difesa a 4. Quindi: Perucchini, Giosa, Cosenza, Drudi, Pacilli, Mancosu, Fiordilino, Costa Ferreira, Doumbia, Caturano e Marconi