Solito comitato di accoglienza in quel di Brindisi per le formazioni leccesi. “Poppiti”, “Lecce merda” e varie ed eventuali ad accogliere la truppa di Andrea Merico, presidente, e Rosario Merico, patròn della formazione salentina.

Alla vigilia, le speranze del Brindisi erano quelle di raggiungere il quinto posto, utile ad accedere ai playoff. La squadra allenata da Totò Nobile però non riesce a tenere botta agli avversari e capitombola già nel primo tempo a causa di una leggerezza in fase di disimpegno: l’Uggiano recupera palla sul limite dell’area e bomber Ciriolo non sbaglia l’appuntamento con il gol.

Il Brindisi prova la reazione e coglie la traversa ma l’Uggiano non è da meno e sempre con Ciriolo coglie un altro legno. Passa poco tempo prima che per l’attaccante salentino arrivi la doppietta: al 37mo approfitta di un malinteso della difesa brindisina per realizzare con un elegante colpo di tacco.

Nel secondo tempo c’è un rigore per il Brindisi per l’atterramento in area di Francioso, De Iaco ipnotizza però l’attaccante messapico e blocca la sfera.

La formazione di casa continua a spingere e con Procida trova l’1-2 che gli vale la momentanea speranza di rimonta. L’Uggiano però chiude i conti solo 3 minuti dopo e con l’incontro anche le speranze dei padroni di casa di agguantare la zona playoff.

Nella domenica degli incroci tra brindisine e leccesi, l’Uggiano vendica la brutta sconfitta del Lecce a Francavilla con un altro risultato storico.

 

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  • deathSS

    L’invidia dei brindisini è na brutta bestia..